lunedì 18 giugno 2007

Inchiostrazione tradizionale: Failla


Tutorial n°1

Questo tutorial ha lo scopo di fare un po' di chiarezza sul metodo di inchiostrazione a pennello. Il pennello è lo strumento adatto per creare linee modulate e morbide. Per linea modulata si intende una linea il cui spessore è variabile. A differenza del pennarello e del pennino, la punta del pennello è morbida a tal punto da non opporre la minima resistenza alla pressione. Grazie alla forma conica della punta la linea si “inspessisce" in modo drammatico a seconda della pressione esercitata.

Partiamo dalla descrizione degli strumenti necessari.

1 - Inchiostro di china nero. Consigliato il Winsor & Newton, l'importante è che sia sufficientemente denso, altrimenti l'inchiostrazione sembra sbiadita e può addirittura creare problemi in fase di scansione.

2 - Gomma da cancellare morbida

3 - Acrilico bianco x le correzioni. Meglio quello in boccetta.



4 - Gomma pane

5 - Squadretta piccola. Più piccola è e meno si sporcherà il disegno passandola sul foglio.

6 - Pennello pelo di martora a punta conica. Assolutamente consigliato (quasi d'obbligo) il Winsor & Newton serie 7. Per l'esempio ho utilizzato lo spessore 2 ma ai neofiti consiglio di iniziare con un numero 0. Questo pennello è costoso ( se non ricordo male il numero 2 supera i 10 euro) ma non è possibile ottenere risultati paragonabili con pennelli economici (giotto, davinci e simili...). La stragrande maggioranza degli inchiostratori professionisti in italia e all'estero si serve di questa marca e questo modello di pennello. In compenso, a differenza di quelli economici, se ben tenuto questo pennello può garantire diversi mesi di utilizzo effettivo. E' ovvio che se si fa un utilizzo marginale del pennello (per riempire i neri ad esempio) va benissimo anche un pennello economico.

7 - Pennarelli di spessori assortiti e almeno un rapidograph a punta fine per le linee più sottili.

8 - Una boccetta con dell'acqua.



Prima di cominciare qualche raccomandazione per evitare di rovinare il pennello.

Non perdete il cappuccetto che vi viene fornito al momento dell'acquisto
Il pennello vi viene venduto “apprettato"... immergetelo in acqua e asciugatelo delicatamente in senso longitudinale partendo dal corpo verso la punta con un foglio di carta assorbente. Ripetete finché le setole si ammorbidiscono.
Pulire sempre bene il pennello dopo ogni utilizzo... anche se si fa un piccolo intervallo: basta poco perché l'inchiostro si asciughi!
Cercate di immergere solo le setole nell'inchiostro: l'attaccatura delle setole è il punto debole di questi pennelli.
Non premere sulla punta facendola aprire a “zampa di gallina".
Non lasciare il pennello dentro la boccetta dell'inchiostro.
Non lasciare il pennello dentro la boccetta dell'acqua con la punta poggiata sul fondo. Asciugare “pettinando" le setole in senso longitudinale e rimettere il cappuccetto che vi viene fornito al momento dell'acquisto ogni volta che finite di usare il pennello. Fate attenzione a non piegare in malo modo le setole inserendo il cappuccetto.



Finalmente si comincia! La vignetta raffigurata nella prova è tratta da una tavola che ho disegnato per il primo numero della rivista Mono.



Per prima cosa consiglio di alleggerire le matite con la gomma pane per visualizzare in modo più chiaro le linee che andiamo tracciando col pennello. Intingete il pennello nell'inchiostro.



E' una buona abitudine “provare" il pennello su della carta non porosa prima di utilizzarlo sul disegno e ogni volta dopo che lo si intinge: è difficile prevedere quanto inchiostro è rimasto fra le setole e la goccia è sempre in agguato! Tenete sempre a portata di mano un foglio di carta assorbente.


Questa è la posizione corretta della mano: poggiate il polso e tenete la punta del pennello sospesa. Evitate di irrigidirvi! Non trattenete il respiro quando tracciate le linee o sbaglierete quasi sicuramente! Ricordate che, proprio a causa del fatto che non si può esercitare pressione sulla punta, ogni linea tracciata con il pennello è la “fotografia" di un vostro gesto... quindi siate fluidi e rilassati nei movimenti. Non abbiate paura di sbagliare: l'acrilico bianco serve proprio a correggere eventuali errori rendendoli invisibili in stampa. La mano non si muove con la stessa agevolezza in tutte le direzioni: createvi uno spazio sufficiente per ruotare la tavola a seconda delle esigenze.
Dopo pochissimo riuscirete a ottenere variazioni di spessore gradevoli in modo spontaneo. Di come utilizzare la vasta gamma di spessori offerta dal pennello in modo efficace parleremo ampiamente in un prossimo tutorial.



Per il momento diciamo che un ottima abitudine è quella di partire dai contorni delle masse principali cercando di staccare gli elementi della scena con gli spessori delle linee.


Evitate di inclinare troppo la punta quando tracciate dei cerchi. Probabilmente sarà difficile tracciare un cerchio in un unico gesto... fatelo in più riprese ma state attenti a non fare vedere i punti di giunzione delle linee! Proprio per questo è molto importante evitare di creare anomalie nel segno nel momento in cui si poggia il pennello sul foglio e nel momento in cui si allontana.



Le masse più vicine verranno inchiostrate con contorni più spessi.


Tutti i dettagli saranno inchiostrati più sottili per evitare di confondere l'occhio. Il pennello permette di tracciare linee estremamente sottili ma cercate di non esagerare: si devono vedere!



Pennarelli e rapidograph permettono di di inchiostrare in modo più rapido quando si ha a che fare con segmenti molto brevi o che non richiedono modulazioni. In questo caso ho utilizzato il rapidograph per inchiostrare le cicatrici del lottatore.


Ovviamente i pennarelli si usano anche per inchiostrare le linee dritte. E' bene usare in modo intelligente i vari spessori di pennarello per creare effetti di volume anche sulle architetture.


Per le linee curve è sempre meglio il pennello.


Ecco un primo risultato...


...ed ecco le correzioni. Sgommate la tavola prima di utilizzare il bianco per le correzioni. Evitate di usare il cosiddetto “bianchetto" che è molto impreciso e non permette di tornarci sopra con l'inchiostro.



Ovviamente pulite il pennello anche dopo averlo usato con il bianco. Ricordate di chiudere la boccetta dell'inchiostro o diventerà troppo denso!



Ecco la vignetta scansionata e retinata digitalmente.

Marco Failla

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti, i suoi consigli mi sono stati di grande aiuto. Grazie.

antonio ha detto...

si ma come si fa a tirare delle linee perfettamente diritte con il pennello e l'acrilico?
ciao e grazie.

Anonimo ha detto...

questi disegni sono meravigliosi... che palle, io non so disegnare niente!

Nadia Bovo ha detto...

Per la pulizia dei penneli mi hanno consigliato il petrolio bianco. Cosa ne pensa?

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