Oggi vi parlerò dell’APPROCCIO ALL’IDEA (che non è un modo per accalappiare le ragazze) e del suo modo di elaborarla, magari per una TAVOLA AUTOCONCLUSIVA.
Prima di fare qualsiasi cosa, prima di mettersi a sedere e a scrivere, di solito è necessario avere un’idea in testa. Per quanto mi riguarda l’idea è spesso dedicata a un genere piuttosto che a un altro (gag autoconclusiva, storia umoristica, storia realistica), è condizionata da contingenze particolari (ispirazione fulminante, richiesta dell’editore, esigenza di pagare il mutuo ecc.) e viene nei momenti più impensati (dopo la visione di un film, di un videoclip, la lettura di un libro o di un articolo, la sciacquatura di un piatto o la tirata di una catena). Per ognuno di noi c’è più di un metodo diverso, magari legato a un momento particolare della giornata. A volte, per trovare uno spunto, basta osservare il mondo da un nuovo punto di vista: provate a mettere la testa dentro una vaschetta piena di pesci rossi e vedrete...
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