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mercoledì 11 novembre 2009

Paola Cannatella

Tutorial n°97



Prologo al tutorial. Attenzione, sono una mezzafumettista autodidatta! In altre parole, la mia passione per i fumetti occupa solo una parte delle mie giornate lavorative e credo che mi manchino un po’ di abilità tecniche. Pertanto, invito a tutti i lettori di Kinart a non prendermi troppo sul serio. E mi scuso perché non ho il dono della sintesi.

Prospettive è un romanzo a fumetti composto da 112 tavole suddivise in un prologo e in 8 capitoli di lunghezza variabile. La storia è articolata su tre livelli di lettura: la città di Catania, le vicende sentimentali di una donna di trent’anni e le prospettive - quei diversi punti di vista su un luogo o una persona dal quale si possono cogliere differenti frammenti dell’anima (ad esempio: prospettiva dal pozzo di Gammazita, prospettiva dal gatto Gandhi, prospettiva dai sogni)

Racconterò le tappe della realizzazione, soffermandomi in particolare sulla costruzione della tavola di pagina 65:

1) Idea
2) Progetto
3) Storyboard
4) Fotostudio
5) Matite
6) Tavola

domenica 3 maggio 2009

Giuseppe De Luca: Nemrod


Tutorial n°93

Questa volta Giuseppe De Luca, disegnatore attualmente all'opera sulla serie Nemrod della StarComics, ci mostra come realizza una delle sue tavole.


Con questo tutorial non ho certo intenzione di insegnare a nessuno il modo con cui si realizza una tavola, diciamo che questo è solo il mio modo di fare; premesso questo posso partire dall’inizio, e cioè dall’impostazione della tavola.

Comincio col fare quello che credo facciano tutti quando si deve scegliere l’impostazione e il taglio delle vignette: faccio un piccolo layout con la matita sulla pagina della sceneggiatura (in questo caso tavola 12 di Nemrod episodio 13, scritto da Andrea Aromatico). In questo modo visualizzo un'anteprima di quello che intendo realizzare.

mercoledì 12 dicembre 2007

Sol Mirror 3, Rossana Baldanza

Tutorial n°60

Una piccola premessa:

Sol Mirror è stata una sfida per tre motivi.

1- perché l’idea principale che si sviluppa in questi quattro volumi, è stata sviluppata da due menti poco equilibrate (quella mia e quella di Stefano Cresti), a volte in contrasto a volte in sintonia, che discutevano via messanger, perché erano lontane fisicamente.

2- Perché non avevo mai scritto il genere fantastico. E vi assicuro che non è vero che in questo genere puoi far accadere di tutto. Se crei un mondo di fantasia devi porre delle regole, delle regole coerenti e mentre scrivi te le devi sempre tenere a mente. Inoltre, avendo scritto il genere noir, mi veniva quasi istintivo infilarci un serial killer. Poi, fortunatamente, ho desistito da questa idea.

3- L’ho scritto in un periodo in cui avevo veramente poco tempo per pensare e dovevo farmi venire un’idea al più presto, e non ero abituata all’idea a comando (cosa che invece caratterizza la scrittura professionistica). Alla fine mi è venuta mentre mi asciugavo i capelli (ne ho tanti…).


lunedì 26 novembre 2007

Disegno10, Paolo Raffaelli: L'Importanza della Documentazione

Tutorial n°56

Perché ci si dovrebbe documentare per fare un fumetto? Una prima risposta è che la documentazione investe completamente storia, ambienti e personaggi di un fumetto, che sia un ciclo in più volumi o una tavola autoconclusiva, che sia ambientato in un epoca e un luogo precisi o sia un umoristico fantascientifico, comunque sarà necessario fare una ricerca attenta di tutti gli elementi che saranno rappresentati.
Proprio per poter approfondire la maggior parte delle situazioni la tavola di cui insieme vedremo lo sviluppo ha bisogno di una documentazione imponente, quasi puntigliosa e a più livelli di conoscenza. Cercherò quindi di descrivere oltre che le fonti e i modi di ricerca anche l'approccio a un fumetto così specialistico.

Voglio fare una premessa: una buona documentazione sarà notata anche da chi non sa nulla delle vicende e del periodo storico narrati, perché darà a voi che la utilizzate la possibilità di inserire una miriade di elementi, a volte addirittura strutturali e non decorativi, alla vostra storia. Avere inoltre ben delineato il periodo che si vuole narrare e conoscere a fondo l'argomento specifico è sempre un vantaggio non indifferente che salvaguarda anche dall'accorgersi, magari a metà della lavorazione, che si è fatto qualcosa che non ha fondamento storico.

Veniamo alla tavola di cui questo è il primo schizzo fatto soprattutto per leggere la disposizione dei pesi e il senso della narrazione. Sembra un guazzabuglio di segni ma io già ci vedo il lavoro terminato (ho doti divinatorie).



Siamo nell'autunno del 1944, sul fronte occidentale, in un aeroporto della Luftwaffe, la forza aerea tedesca. La situazione volge al peggio per le armate del Terzo Reich che sono ormai in ritirata su tutti i fronti, gli alleati sono sbarcati in Normandia il 6 giugno del 1944, a agosto hanno liberato Parigi e adesso stanno ricacciando i tedeschi verso il Reno. Fino a qui qualsiasi libro di storia vi sarà d'aiuto.

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