venerdì 26 luglio 2019

Usare un software per gestire i flussi di approvazioni al posto delle email

Tutorial °114

A cura di Davide Cencini
Tavole di esempio sono cortesia di Davide Cencini/worldofdarkwing.com e i disegni di Luca Reguzzoni (Colori e sceneggiatura Davide Cencini)



Oggi vorrei parlarvi di uno strumento ancora poco conosciuto e molto sottovalutato che però nel nostro lavoro può rivelarsi estremamente utile: sto parlando dei cosiddetti proofing software, ovvero i programmi per gestire un flusso di approvazioni. Ne avete mai utilizzati? Io li ho scoperti di recente, e si sono dimostrati in grado di cambiare il modo in cui lavoro.

Un proofing software è uno strumento progettato appositamente per gestire il processo decisionale legato ai lavori creativi. Può essere usato per sostituire i canali più classici e semplificare la vita sia ai creativi che ai loro clienti.

Se vi accorgete di perdere ore a rispondere alle email dei committenti o magari vi trovate a far parte di un gruppo di lavoro composto da più persone da cui vi arrivano indicazioni confusionarie o contraddittorie, forse è ora di passare a una soluzione più adeguata. L’email, infatti, è uno strumento antiquato, che ostacola il lavoro e genera un sacco di dati spazzatura, trasformandosi in un collo di bottiglia per chi è costretto a passare ore a cercare di ripulire il proprio inbox, dove spesso le informazioni utili finiscono per perdersi in un mare di messaggi caotici. Alcuni usano già Google Drive, Dropbox, Wetransfer (ghhh…) e servizi simili per scambiarsi i files; questo è già un passo avanti, sebbene non siamo ancora di fronte ad applicazioni sviluppate ad hoc per i creativi. Dunque, mentre i software per la grafica si aggiornano diventando sempre più potenti e versatili, il nostro modo di comunicare coi clienti non è cambiato molto rispetto a 10 o 15 anni fa; perché quindi, dopo aver installato l’ultima versione di Clip Studio Paint o di Photoshop, non proviamo ad aggiornare anche il nostro flusso di lavoro?

Questa esigenza mi ha spinto a compiere qualche ricerca, così ho scoperto che negli ultimi anni sono spuntate sul web diverse app da utilizzare completamente online che consentono di ridurre molto, se non di eliminare del tutto, quei fastidiosi scambi di mail, tuttavia mi sembra che in Italia questi strumenti siano ancora poco diffusi. Eppure ne potrebbero beneficiare molti disegnatori, coloristi, grafici e web designer.

I vantaggi di passare a un proofing software per inviare gli elaborati ai committenti sono notevoli rispetto ai classici allegati, tra di essi possiamo annoverare:

- Centralizzare il nostro lavoro su un’unica piattaforma, utile specie quando ci sono più progetti da gestire contemporaneamente.

- Avere uno spazio condiviso e facilmente accessibile ai clienti in cui vanno a confluire tutte le indicazioni

- Invio automatizzato dei bozzetti a un team dove i membri possono ricoprire vari ruoli

- Ricezione di notifiche su nuove approvazioni e commenti, anche raccolte in pratici “digest” periodici

- Possibilità di ricevere note più precise riguardanti le modifiche da effettuare

- Tenere dietro alle scadenze con un calendario

- Possibilità di settare permessi di accesso granulari ai files

- Possibilità di caricare più versioni di un file e confrontarle

- Possibilità di consentire o bloccare lo scaricamento dei file, così da proteggere il proprio lavoro da appropriazioni indebite

- Presentare i propri elaborati in una veste più professionale


È possibile inoltre - ma questo richiede una certa abilità tecnica - integrare alcuni di questi servizi con i classici cloud storage e altre app di messaggistica istantanea per realizzare operazioni automatizzate ancora più sofisticate, facendo sì che il computer svolga al posto nostro quelle operazioni noiose che ci portano via tempo e ci fanno accumulare stress. Ad esempio, non sarebbe meraviglioso esportare una copia del nostro disegno in una certa cartella sul nostro pc e far sì che esso venga automaticamente inoltrato al cliente per una revisione e archiviato in uno spazio web remoto da cui egli possa scaricare il file in alta risoluzione una volta approvato, il tutto senza alzare un dito? Ebbene anche questo è possibile, con gli strumenti giusti e un po’ di pazienza. Ma per ora rimandiamo tutto ciò a un tutorial più avanzato e torniamo all’ argomento dell’articolo.

Nelle mie ricerche ho individuato più o meno una dozzina di piattaforme di proofing software, vi elenco di seguito quelle che mi sono sembrate più convincenti:



§ Ziflow









§ Wrike








§ Cage


§ GoProof



Ovviamente ho avuto modo di provarne solo un paio ma sembrano tutte soluzioni piuttosto valide anche se con alcune importanti differenze. Si tratta, infatti, sempre di software in abbonamento, le differenze di prezzo variano però in un range che va dai $10 ai $250 al mese a seconda del servizio scelto, del numero di utenti collegati a un account (ci sono soluzioni che vanno dall’utente individuale al piccolo business al management aziendale vero e proprio) e alle funzionalità offerte che scalano di pari passo alla fascia di abbonamento scelto. Attenzione, dicendo “utenti attivi” intendo ovviamente i creativi, mentre i clienti che possono visualizzare i bozzetti sono, di solito, gratuiti e per loro non occorre alcuna registrazione, come è logico che sia.

Personalmente, dopo aver riflettuto un po’ e comparato i prezzi ho adottato Ziflow che è risultato uno dei miei preferiti per funzioni, interfaccia e infine per il costo dell’abbonamento che è tra i più bassi che abbia trovato - $10 al mese che scendono a $9 se l’abbonamento è annuale, circa il doppio per un account con funzioni più avanzate. Se siete dei singoli o un piccolo studio, sembra una delle soluzioni più vantaggiose. Mi hanno convinto molto anche Conceptboard, Concept Inbox, Cage e Proofcafe, mentre vorrei segnalare una particolarità di GoProof che permette di inviare i provini e ricevere i commenti direttamente dall’interno della suite Adobe grazie a un plugin da installare. GoVisually è tra i più adatti per il web design. Wrike e Proofhub sono tra i più professionali, ma anche i più costosi e a mio avviso andrebbero presi in considerazione solo se ci si trova a gestire un gruppo di lavoro numeroso, come ad esempio avviene in uno studio di animazione, mentre per i freelance difficilmente varrà la pena di spendere tanto. Tuttavia mettere a budget una spesa mensile tra i $10 e i $25 per chi realizza un volume sufficiente di elaborati è qualcosa da considerare pur di avere a disposizione uno strumento avanzato in grado di ridurre a pochi clic certe operazioni fastidiose.



Vediamo ora come creare un provino in Ziflow (ma il discorso vale per la maggior parte dei prodotti sopra elencati) e inviarlo a un nostro cliente.

Per prima cosa, ci registriamo gratuitamente, il che ci darà anche accesso a un periodo di prova gratuita di due settimane. Ziflow in ogni caso non è l’unico prodotto che offra un trial gratuito.



Dopo aver settato il nostro account, andiamo per prima cosa in People e aggiungiamo i contatti dei nostri clienti o dei membri dello studio con cui stiamo lavorando attualmente. Se ci sono più persone, è possibile suddividerle in Gruppi (ad esempio: Redazione, Grafica, Tipografia, Animatori ecc.). In questo modo, se un provino riguardasse soltanto un gruppo (mettiamo: solo la Grafica) potremmo facilmente inviarlo soltanto ai diretti interessati senza disturbare inutilmente gli altri. Tenete presente che a seconda del vostro abbonamento il numero di persone che potete aggiungere è limitato, quindi non inserite tutta la vostra rubrica, solo i contatti effettivamente coinvolti nel processo creativo.



Tutte queste persone vanno inserite come contatti, ovvero coloro che possono visualizzare i provini senza registrarsi. Se invece avete dei collaboratori che condividono con voi l’account, questi vanno inseriti come utenti. Gli utenti hanno privilegi gestionali e possono caricare provini a loro volta.

Una volta inseriti i collaboratori, torniamo su Proofs, creiamo una cartella per il progetto e clicchiamo sul pulsante verde +Create Proof per caricare un file. Nella schermata di caricamento possiamo inserire un’immagine o un pdf (il software supporta molti formati inclusi i PSD multilivello) o l’URL di un sito da revisionare. È poi possibile aggiungere uno o più stadi (“stage”) di approvazione che fanno capo ciascuno a vari utenti - al posto di un utente, si può inserire anche un gruppo intero - e garantire loro vari permessi: visualizzare, commentare, decidere, gestire.



Solo gli utenti con privilegi decisionali potranno inviare un’approvazione vera e propria sul file. Questo è utile, ad esempio, quando si invia una tavola a colori a un team composto da disegnatore, letterista e art director. Vogliamo che i primi due possano comunicare i loro commenti, ma solo l’art director dovrebbe dare l’approvazione finale.



Infine, un utente con privilegi gestionali può cambiare le impostazioni della prova o cancellarla. In teoria solo il creatore della prova o i suoi collaboratori dovrebbero avere questo tipo di privilegio.



Un altro fattore importante legato agli utenti sono le preferenze di notifica, infatti è possibile stabilire quante email debba ricevere ogni persona: si può impostare il software affinché invii una notifica a ogni singolo evento oppure in modo che compili un’unica email con cadenza oraria o giornaliera con tutti gli eventi legati al provino (ovviamente manderà un’email ai collaboratori solo in caso qualcosa si effettivamente successo). Questo è particolarmente utile se non si vuole essere disturbati di continuo o se il progetto non è urgente, infatti impostando dei digest orari o giornalieri si ridurrà sensibilmente il numero di mail ricevute, e il vostro livello di stress ve ne sarà grato!

Da notare che si può specificare anche una deadline per le approvazioni, utile per i clienti “duri d’orecchie”. In questo modo le richieste di approvazione dovrebbero essere re-inviate man mano che ci si avvicina alla deadline, evitandovi il disturbo di inviare solleciti di persona.

L’ultimo step sono le Proof settings ovvero le opzioni avanzate. Qui è possibile stabilire il grado di sicurezza del provino, arrivando eventualmente a proteggerlo con una password se si tratta di materiale riservato, stabilire se si tratta di una versione minore che non richiede l’invio di una notifica (è possibile infatti aggiornare un provino caricando versioni più elaborate, come vedremo più avanti), bloccare la prova una volta che la decisione è stata presa (utile per mettere un provino “agli atti”), decidere se consentire o no il download del file sorgente e se inviare una notifica della creazione del provino (consigliato farlo sempre!).


Nota: Tenete presente che il sistema ci metterà qualche minuto a elaborare il vostro file e a renderlo disponibile. Ho constatato che possono passare anche 5 minuti tra il caricamento e la pubblicazione del provino, quindi pazientate un attimo anche se il caricamento sembra bloccato.

Una volta creato il provino, tutte le persone che avete aggiunto come revisori riceveranno una notifica via mail con un link diretto per andarlo a visionare. A questo punto sarà possibile aprirlo nel visualizzatore e passare al giro di commenti e approvazioni.




I clienti potranno lasciare dei commenti nell’apposito frame sulla destra, arrivando a disegnare linee, freccette ed etichette colorate sull’immagine per indicare dove intervenire con le modifiche. Una volta deciso, il tasto verde in alto permetterà di comunicare l’accettazione o il respingimento del file. Ziflow permette inoltre di caricare più versioni di un file (cliccate sul “+” accanto al menu a discesa dove c’è scritto “V1”) e include uno strumento per comparare le versioni (il “Leggìo”). Dal colonnino azzurro a sinistra si potrà accedere ad ulteriori opzioni tra cui il download del file originale. Ciò significa che se caricate in Ziflow non una jpg a bassa risoluzione, ma il file in alta da consegnare, il cliente potrà scaricarselo al volo senza che dobbiate rimetterci le mani, tanto quella che vede e commenta è solo un’anteprima generata dal programma.



Anche in modalità file manager, Ziflow ha diverse funzioni interessanti, infatti è possibile cercare tra i provini, filtrarli con dei criteri, suddividerli in cartelle, bloccarli, spostarli ed eliminarli. Insomma è davvero versatile!

Per gli utenti più avanzati e con più moneta sonante a disposizione, ci sono anche i Flow, ovvero degli script personalizzabili che è possibile montare nel proprio account per automatizzare certe operazioni. Ad esempio, si può creare un nuovo provino in modo automatico quando si carica un file in uno spazio Dropbox. Qui mi corre l’obbligo di fare un piccolo approfondimento: quando scegliete un proofing software (anzi, un qualunque software online) è vantaggioso che abbia delle API pubbliche perché tali funzioni permettono di integrarlo con altre applicazioni, Ziflow ha delle API ma a quanto mi risulta sono esclusivamente per uso interno, il che significa che si possono realizzare internamente degli script ma non è facile interfacciarlo con applicazioni di terze parti. Alcuni, invece, hanno API aperte. Per i più smanettoni, è certamente un aspetto da considerare.

Manca purtroppo una funzione calendario, che altri software hanno e che sarebbe certamente stata interessante, tuttavia se siete dei tipi organizzati si può realizzare benissimo un calendario per le consegne con altre app specifiche.



Ziflow è solo un esempio, ma come vi ho accennato la lista dei proofing software è lunga e ricca di vantaggi. Allora, siete pronti a uscire dal vostro inbox? 

venerdì 11 aprile 2014

TEX 643 L'indomabile, Cover WIP Claudio Villa

Tutorial n°112

Oggi abbiamo il piacere di ospitare il Work in Progress della cover di TEX 643 realizzata da Claudio Villa, disegnatore che ha legato indissolubilmente il suo tratto agli storici personaggi dei fumetti italiani Tex e Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore. Claudio infatti, oltre ad aver disegnato in 21 albi della serie Tex, è il copertinista della serie dal numero 401! 


Iniziamo col vedere la bozza, dove Claudio ha studiato dove sistemare i neri e in alto l'ingombro dei personaggi e del titolo. 




Dopo la china definita e bellissima, Claudio è solito inviare in redazione anche un suo studio per i colori che verranno poi reinterpretati dallo studio grafico dell'editore. 


Infine analizziamo la cover che poi è stata mandata alle stampe. 
Claudio ci informa che in redazione sono state apportate delle modifiche sul suo disegno originale, in particolare: "Hanno alzato le spalle, ingrandito la testa e accorciato l'omero sinistro".
Noi notiamo anche che in grafica le indicazioni di colore siano state in parte modificate, privilegiando il giallo forte caratteristico della camicia del personaggio. 


Infine, ringraziamo moltissimo Claudio per averci permesso di pubblicare il suo work in progress!
A presto! 

Ketty 

martedì 8 aprile 2014

Sarchione, evoluzione di una copertina, Gold Rush

Tutorial n° 111

Antonio Sarchione, disegnatore attivo nel mercato francese, in questo tutorial ci mostra come nasce una cover per il suo volume "Gold Rush" di Delcourt. 




L'evoluzione di una copertina è una parte del lavoro particolarmente delicata, considerate che in un mare di titoli in uscita ogni mese dovete farvi notare negli scaffali delle librerie!!!

Personalmente ho fatto copertine pensate e realizzate in pochi giorni, buona la prima, come quella di Fédération t1 oppure di impazzirci sopra perché non si riusciva a trovare la soluzione convincente.

Il problema di base può essere quello di non trovare uno stile o una direzione che possa funzionare bene: classica/pittorica, iconografica, cinematografica, grafica ecc…
Qui di seguito vi faccio vedere l'evoluzione di GOLD RUSH nella collana LE CASSE, Delcourt Editions.
Sono partito da un'impostazione cinematografica, essendo un western l'idea mi piaceva. L'editor non mi aveva dato particolari indicazioni così sono partito con quello che più mi andava di fare.




Subito dopo aver visto le prime proposte si è deciso di abbandonare l'impostazione alla manifesto cinematografico e di concentrare l'attenzione sul rapporto di UN solo personaggio e il treno, sullo sfondo delle montagne innevate.





Dopo alcune proposte siamo arrivati a quella definitiva che vedete per ultima.




Un paio di consigli:
fare bozzetti veloci e chiari, considerate che di una idea che possa funzionare vi posso richiedere più versioni (personaggio più a destra, più piccolo/più grande, ecc..) e in questo vi aiuta il rimontaggio con photoshop, guadagnerete molto tempo. E so già che molti di voi disegnano già direttamente col computer, io ancora sono affezionato alla carta!:-)



Su suggerimento di Luca il definitivo poi l'ho fatto su due fogli separati, personaggio e sfondo, poi rimontati con Photoshop, sicuro del fatto che all'ultimo mi avrebbero chiesto modifiche tipo "sposta un po il personaggio più in alto…"




Spero di esservi stato d'aiuto!:-)

Di seguito anche una nota di Luca Blengino, sceneggiatore della storia:

"Quest'albo è stato un one-shot in una serie a tema, intitolata 'Le Casse' e composta in tutto da sei episodi autoconclusivi, affidati ciascuno a un team creativo differente ma con un soggetto comune. Perché ve la meno con tutto questo? Era importante che, oltre a pensare alla copertina in sé, trovassimo anche un qualcosa di armonico se accostato alle altre cinque... Certe soluzioni sono state scartate perché troppo simili rispetto a quelle degli altri disegnatori che avevano partecipato alla serie, per esempio. Una cover non deve soltanto funzionare da sola... deve anche avere la giusta armonia rispetto a quelle degli altri volumi che compongono la serie..."


 Colori di copertina Lorenzo Pieri.


Antonio Sarchione
(tutorial precedentemente pubblicato qui)

martedì 7 gennaio 2014

Senza Immagini

Ciao a tutti! Causa ripristino FTP, attualmente le immagini non saranno visibili nel blog. Dateci il tempo di rassettare... scusate per il disagio! :)

sabato 23 marzo 2013

Diario di Bordo

Ciao a tutti!
A quasi due anni dall'ultimo Tutorial pubblicato, pare evidente che la marcia di Kinart abbia subito un blocco, ma possiamo vantarci di avere ancora l'archivio di Tutorial in italiano più ricco per chi si vuole avvicinare al mondo del fumetto in maniera professionale.

109 Tutorial, alcuni firmati da grandi nomi del settore, non sono uno scherzo.

Abbiamo rimesso con cura tutte le immagini che non si visualizzavano più, e, grazie alle categorie bene in vista nel menu laterale, potrete leggere e studiare tutto quello che vi serve per iniziare a diventare un disegnatore di fumetti, ovvero il motivo per cui abbiamo creato tutto questo.

Buon viaggio, e buoni sogni!

Lo staff di Kinart.

domenica 27 febbraio 2011

Photoshop: linee guida e ridimensiona livelli

Tutorial n°110

Vi mostro brevemente come creare delle Linee Guida o Guide in Adobe Photoshop. 
Le linee guida appaiono come delle sottili linee azzurre, verticali o orrizzontali, che possono essere poste all'interno di un documento. Tali Guide sono visibili a noi all'interno del programma, ma sono in effetti delle linee invisibili. Le Guide possono servire a diversi scopi, come ad esempio aiutarci a squadrare un documento, segnalare il centro, aiutarci ad allineare diversi elementi nel documento. Le Guide oltre a essere un riferimento visivo, possono anche essere rese magnetiche, usando l'Effetto Calamita (molto utile per la precisione).

Image and video hosting by TinyPic


Ridimensionare un livello con "Trasformazione Libera" Ctrl+T in un documento photoshop è un'azione molto frequente. Capita di farlo quando si disegnano le vignette di una tavola a fumetti su fogli separati e poi si "montano" all'interno dello stesso file su più livelli. Un esempio di una tavola montata è visibile in questo video tutorial di Federico Bertolucci. Potete vedere nell'immagine qui sotto un velocissimo esempio.

Image and video hosting by TinyPic

sabato 26 febbraio 2011

Theo: W.I.P. il trono d'argilla - seconda parte

Tutorial 109°  - 2 di 2


Oggi per voi la seconda parte del tutorial dell'artista Theo, conosciuto anche come 7heo, che ci mostra come si occupa dell'inchiostrazione di una sua tavola del fumetto a tema storico "Il trono d'argilla" - "Le Troné d'Argile", edito da Delcourt. Se non lo avete già fatto, correte a leggere la prima parte del tutorial cliccando il link qui sotto. 

Clicca qui per leggere la prima parte del tutorial. 



2 di 2 "Il trono d'argilla"


Avevamo lasciato la tavola preparata e letterata con photoshop.
Una cosa che penso di aver dimenticato: il disegno a matita acquisito a 600 dpi, viene portato alle dimensioni che corrispondono al mio disegno finale.
Si tratta in questo caso, margini compresi, di un documento 52x36 cm. A 200 dpi di risoluzione.

Qualche anno fa avrei stampato semplicemente il file ricalcando poi il tutto su tavolo luminoso, ma nel frattempo, mosso da odio profondo per questo strumento di lavoro, mi sono inventato qualcosa d’altro. Quello che faccio, prima di andare in stampa, è stendere sopra al disegno, lettering escluso, un livello di bianco coprente al 96/97%.
Per questa tavola doppia ho bisogno praticamente di un formato A2 e quindi mi devo rivolgere ad un centro stampa. Fresca di plottaggio su carta da 220 gr. Tipo Fabriano F4, la tavola si presenta così sul mio tavolo da disegno. (sopra, un’altra tavola doppia risalente al secondo volume)


lunedì 14 febbraio 2011

Theo: W.I.P. il trono d'argilla - prima parte

Tutorial 109°  - 1 di 2


Grandissimo tutorial oggi per voi, l'artista Theo Caneschi, conosciuto anche come 7heo, ci offre il piacere di scoprire l'evoluzione di una sua tavola del fumetto a tema storico "Il trono d'argilla" - "Le Troné d'Argile", edito da Delcourt. Il tutorial sarà suddiviso in due parti. Invito tutti voi a scoprire i lavori di questo grande artista, di cui si parla troppo poco nei siti d'informazione fumettistica in Italia (ad eccezione di Luca Boschi). Buon tutorial! 



1 di 2 "Il trono d'argilla"

Ciao a tutti, su gentile invito di Ketty vi propongo un piccolo tutorial in due parti sulla realizzazione di una tavola.
Due parole d’introduzione: dopo una decina d’anni di lavoro come illustratore, dal 2006 collaboro con l’editore francese Delcourt su di una serie che si chiama ‘Le Trône d’Argile’, fumetto di ambientazione storica giunto ormai al quinto libro e pubblicato in vari paesi europei.
Negli anni ho messo a punto un metodo di lavoro che mi permette di costruire la pagina nella maniera che trovo a me più congeniale.
Si chiama “Complicarsi la vita e vivere (in)felice”.

Ma veniamo alle pagine 22 e 23 del volume quinto.
La sceneggiatura si presenta particolarmente complessa.
Mi chiedono una tavola doppia, con due pagine ‘a fronte’ che compongono un’unica scena, un’idea che ho proposto qualche altra volta sui libri precedenti, e un primo esempio di come complicarsi la vita da soli, appunto. In più, le pagine ospitano un dialogo importante che coinvolge uno dei protagonisti, il tutto per un totale di 16 vignette.



mercoledì 26 gennaio 2011

Alit - tutorial Illustrazione Elisa Moriconi

Tutorial 108°: Elisa Moriconi, illustratrice che molti di voi conosceranno anche per il suo blog pieno di consigli "Vita da Illustratore", ci presenta una illustrazione per l'editoria dell'infanzia. Buona lettura!

"ALIT E IL MISTERO DEL LAGO DI CRISTALLO"
Illustrazione interna
Disegno a matita – Luci e ombre realizzate con Photoshop CS4 + tavoletta wacom intuos 3


Per prima cosa faccio in modo che la matita sia su un livello superiore rispetto a quelli su cui poi andrò a lavorare e metto il livello in modalità moltiplica.
Poi di solito scelgo di dare un livello grigio medio allo sfondo e di passare una tonalità di grigio più chiaro a quegli elementi (in questo caso i personaggi) che avranno le luci più chiare alla fine del lavoro.
In questo caso il livello chiaro è il livello di base, mentre quello scuro l'ho “ritagliato” con lo strumento gomma.



venerdì 7 gennaio 2011

Aurore Blackcat , tavola W.I.P

Questo è il tutorial che la stimata e talentuosa artista francese Aurore ci ha permesso di tradurre e inserire su Kinart. In questo mini walk through vedremo come Aurore affronta la creazione di una pagina di BD e come arriva al suo completamento tramite la colorazione digitale.
Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

*******************************************

La pagina 31 di Elinor Jones (volume 1) in diversi passaggi:

Abbozzo:
Lo faccio con un pennello di un diametro più grosso rispetto a quello che uso per inchiostrare. Non mi perdo troppo in dettagli, l'importante è posizionare i personaggi, i piani, e comporre il disegno in funzione dei baloons (o anche i ballons in funzione del disegno, dipende dai casi)



giovedì 25 novembre 2010

Links Tutorial

Continuaiamo a suggerire agli affezionati Kinartisti una serie di meravigliosi tutorial sparsi nel web. Vi piace questa nuova rubrica? State scoprendo Artisti e tecniche interessanti? Commentate il post e diteci il vostro parere! 

L'artista Nathan Fowkes è attualmente in forze alla DreamWorks. Nel suo blog potrete trovare moltissimi studi per le embientazioni e le colorazioni di film come Dragontrainer, Il principe d'Egitto, Spirit, Shrek... e anche i suoi dipinti per piacere, in particolare moltissimi ritratti. Vi propongo di vedere tutto il suo blog, ma con attenzione per alcuni tutorial.

Nel blog battezzato Tralicci del fumettista italiano Nicola Saviori potete godervi dei bei work in progress, vale assolutamente la pena di andare a studiarseli!

    L'illustratore Clément Lefèvre nel sul blog parla di come si sviluppa una illustrazione. E' in lingua francese.


    Avete amato Lilo e Stitch e How to train your Dragon? Allora dovete andare alla scoperta del grande artista Chris Sanders, padre di questi meravigliosi personaggi. Nel suo DeviantArt l'artista dedica una intera gallery a un tutorial su una sua illustrazione.

    lunedì 15 novembre 2010

    Tutorial Dossier AkAb - Le mani di Zorro -

    Tutorial n° 107
    Cercare di presentarvi AkAb è difficile, e questo dovrebbe già incuriosirvi parecchio. Prima di tutto potete vedere qualche pezzetto di quello che fa andando nei suoi blog QUI, QUI e QUI. Per questo tutorial gli ho lasciato carta bianca, ma le immagini sono talmente tante che sono stata costretta a non metterlo completamente nella pagina principale di KinartTutorial e a ritagliare le foto con troppo sbordo, cliccate sulla scritta "Leggi tutto il Tutorial...". Buona visione!

    Tutorial AkAb - Le Mani Di Zorro -

    Premesso che per ogni storia esiste una tecnica diversa, proviamo nello specifico a vedere i passaggi da prima del foglio bianco, alla tavola finita.
    Per quanto mi riguarda la prima cosa è l'intuizione, l'idea.
    Può essere un suono, un nome, un personaggio, un ambiente, un concetto;
    qualsiasi cosa che stimoli la propria creatività.
    in questo caso è un ricordo
    da bambino mi capitò con un mio amico di andare in visita da una signora per storie di orli o sartoria casalinga.
    fatto sta che in questa casa stranissimo la signora viveva con suo figlio
    un bambinone di quarantanni vestito da zorro.
    ricordo che mi parlò tutto il tempo delle grosse tette di Sabrina Salerno.
    quindi per prima cosa
    cerchiamo di trovare lui. zorro.


    e inchiostro.



    la fisionomia. il peso, l'altezza, i segni particolari, gli occhi storti.


    e inchiostro.



    e dopo un pò lo trovi.più lo disegni, più lo capisci.



    dopo l'eroe, stesso procedimento con i comprimari.

    LinkWithin

    Related Posts with Thumbnails