sabato, 27. giugno 2009

Sergio Algozzino: The Musical Box

Qualche mese fa sono stato contattato dal Mucchio Selvaggio per realizzare una piccola storia a fumetti ispirata dal testo di una canzone.
Ho scelto The Musical Box, dei Genesis, uno dei miei gruppi preferiti.

Ne ho approfittato per sperimentare un po', lasciandomi andare ad un testo evocativo che mi ha portato a provare delle soluzioni grafiche che fino ad ora non avevo avuto stimolo di utilizzare.

Per l'estetica generale, mi sono chiaramente ispirato al libretto dell'album da cui è tratta la canzone, Nursery Crime.





Dopo uno storyboard, per capire bene come impostare le vignette e come suddividere il testo, ho inchiostrato su un normale Fabriano F4, sapendo che in realtà le immagini le avrei ritagliate e reimpostate successivamente.

Data l'atmosfera, era la volta giusta per usare un po' di pattern di carta da parati, eccone qualcuno che avevo selezionato:



















Così, ecco la prima versione della prima tavola, con le immagine rimontate e una prova di testo per vedere gli ingombri. La carta da parati è alternata ad alcuni fogli di carta scansionati o trovati in rete.



Qui il testo si fa più definito, così come gli sfondi, e ho iniziato a dare le prime tinte piatte di colore.



Successivamente, ecco le ombre e le atmosfere, date sulla base, o sulle ombre, con sfumature in moltiplica di verdino.



Questa è tavola 2, ancora senza ritocchi, ma col testo, per impostare le vignette.



Come nella prima, inserisco i fondali e inizio a buttare giù le basi di colore.



La struttura si definisce sempre più, aggiungo un altro pezzo di carta da parati, e "maschero" i fondali delle vignette a destra per renderli circolari.



Lo stesso lavoro di mascheratura torno a farlo allora a tavola 1, che è adesso finita.



E questa è tavola 2, completata.


Sergio Algozzino

giovedì, 28. maggio 2009

Cover6: Gud, Heidi Mon Amour

Ecco come e' nata la cover di Heidi mon Amour in 12 semplici passi.

1. L'idea
Queste sono le quattro bozze di copertina, quelle in cui compaiono gli elementi piu' rilevanti per la storia.
Dopo qualche dubbio, tra la quarta e la terza (dove Tommaso Speranza prende a pugni Peter sotto lo sguardo di Heidi),
con la casa editrice abbiamo optato per la quarta bozza.



2. Correggo il tiro
Dalla bozza 4 tiro fuori tre inquadrature differenti della stessa scena optando per la prima che mi permette di focalizzare l'attenzione sulle espressioni dei personaggi e di mettere in braccio a Tommaso il coniglio (uno dei co-protagonisti della storia).



3. Matita definitiva
Fisso il foglio sul tavolo con del nastro adesivo di carta e realizzo la matita definitiva
che a questo punto e' pronta per essere colorata con i colori acrilici.



4. Prova colore
Verifico che l'impatto dei colori da utilizzare sia giusto, con qualche prova su dei fogli volanti.



5. Base di colore
A questo punto comincio a colorare con l'acrilico molto diluito e passo una base d'atmosfera, utilizzando un colore caldo per il primo piano e uno freddo per il secondo.



6.7.8. Base di colore coprente (o quasi)
Passo con il colore coprente le basi per tirare fuori meglio gli elementi, continuando con la contrapposizione caldo/freddo.
Cominciando ad accentuare le ombre e la tridimensionalita' delle forme.







9. Colore definitivo
Arrivo cosi' passo passo a un disegno definitivo.



10. Pulizia del disegno
Digitalizzo il disegno e lo pulisco con photoshop.



11. Qualche effetto
Sistemo qualche contrasto digitalmente e inserisco dei livelli per rimarcare l'effetto caldo/freddo tra il primo e il secondo piano.



12. Finita!
La tavola finita passa al grafico che inserisce i testi. Si va in stampa!

domenica, 3. maggio 2009

Giuseppe De Luca: Nemrod

Questa volta Giuseppe De Luca, disegnatore attualmente all'opera sulla serie Nemrod della StarComics, ci mostra come realizza una delle sue tavole.


Con questo tutorial non ho certo intenzione di insegnare a nessuno il modo con cui si realizza una tavola, diciamo che questo è solo il mio modo di fare; premesso questo posso partire dall’inizio, e cioè dall’impostazione della tavola.

Comincio col fare quello che credo facciano tutti quando si deve scegliere l’impostazione e il taglio delle vignette: faccio un piccolo layout con la matita sulla pagina della sceneggiatura (in questo caso tavola 12 di Nemrod episodio 13, scritto da Andrea Aromatico). In questo modo visualizzo un'anteprima di quello che intendo realizzare.



Dopo di che comincio ad abbozzare le vignette, non direttamente sulla tavola ma su fogli da schizzo o meglio su carta da lucido, in modo che possa vedere o intervenire sul disegno anche sul retro. Mi servo molto di foto di riferimento, questo che vedete sono io.



E qui mi sono trasformato nel personaggio di Paolo, riveduto e “corretto”, le proporzioni che si possono vedere in foto sono spesso paradossalmente scorrette, benché il mio genere sia realistico i canoni del fumetto sono tuttavia diversi dalla realtà.



Qui si può vedere la tavola con le vignette trasferite, il vantaggio che trovo nel disegnare le vignette su un foglio a parte è quello di poterle centrare nel migliore dei modi.



E questa è la matita sufficientemente definita per poterla chinare.



Ho usato questa pianta come quinta nella terza vignetta, poiché avevo bisogno di una luce notturna ho contrastato e scurito la foto dopo averla resa in bianco e nero.



E lo stesso ho fatto per la jeep.



Da questo momento iniziano le mie apnee in fase di china: comincio col ripassare le parti più difficili e forse più comunicative come gli occhi, alcuni tratti dei visi e le mani; per questi particolari utilizzo un pennarello molto sottile, Pigment Linear Steadler o Pigma Micron, che può variare di spessore da 0,05 a 2 a seconda dei casi.





Poi passo a completare con la china le figure umane, in questa fase uso il pennarello Pentel Brush Pen: ha di buono che si evita di intingere continuamente nella china e che le setole mantengono una punta perfetta, ma di brutto che non è adatto a tutti i supporti, sulla maggior parte dei tipi di carta l’inchiostro tende leggermente a spandere (sul Tecnico 6 Fabriano ha una buona resa, sulla SchoellerShammer è ottimo).








E questa è la tavola completa di sfondi e particolari.



Grazie per aver letto il tutorial!