lunedì 23 giugno 2008

Checcaglini: Je suis Cathare

Tutorial n# 81

La nostra Claudia Checcaglini (Delcourt, Les Humanoides Associés, Soleil, Vents d'Ouest) ci mostra il work in progress della colorazione di una tavola realistica tratta da Je suis Cathare (Delcourt).


Come si inizia un tutorial?
E' un tutorial? Mi starò montando la testa?
Vabbè io scrivo come faccio la colorazione di una pagina se qualcuno lo prenderà per un tutorial non sarà colpa mia.

Nel caso degli ultimi due albi realistici di cui ho curato la mise en couleurs la parte iniziale è farsi una documentazione fotografica. Flickr è una biblioteca di immagini, basta cercare per trovare di tutto.
Cerco informazioni sui diversi aspetti: dalla resa delle superfici, a idee sull'atmosfera, sulla sua resa. Il materiale che si accumula, va indagato e cercato di capire. Bisogna trovare quale sono gli elementi che determinano un certo effetto.
Esempio banale. Una scena davanti al fuoco ardente ha una componente rossa su tutti i soggetti illuminati e si deve però osservare come questo colore influenzi in modo diverso le superfici che colpisce a secondo del loro colore di base o la loro ruvidità.
Sapere come funziona permette di riprodurre un effetto e, se si vuole, di esasperarlo.
Spesso uso delle foto anche per trovare degli accordi cromatici interessanti, riprodurre accordi cromatici come il verde di un prato, l'azzurro di un cielo e il giallo del sole usati anche per colorare l'interno di un'astronave darà al lettore una sensazione di pace perchè i colori hanno molta capacità di ricordarci le situazioni che di solito associamo a quei colori.
Comunque dietro la scelta di una certa paletta solitamente c'è anche uno studio matematico oltre che di associazione mentale.
Si cercano colori coordinati o complementari per trovare l'armonia di un legame o quella della completezza.
Quando le cose da colorare sono molte occorre sapere un poco di teoria del colore per districarsi senza troppa fatica nella selva del colore.
Primo consiglio: partendo dall'assunto che un fumetto è molto più noioso da colorare di una illustrazione perchè i colori devono essere mantenuti più a lungo, serve coerenza. Quindi solitamente mi faccio un elenco di colori che utilizzerò nel corso di tutto l'albo in linea di massima. Cerco dei colori accordati e li uso nelle varie situazioni.
Di solito una prova efficace è utilizzare una sequenza narrativa e provare gli accordi facendo tre prove con tre diversi momenti del giorno.
Altra avvertenza: cercare sempre di farsi un'idea di cosa si vuole ottenere prima di mettersi al lavoro in modo buono, insomma fatevi una brutta copia su cui pasticciare così potrete avere un'idea di massima in poco tempo e poi, solo se vi sembra una buona idea, potrete andare avanti.

Riassumendo, studiare delle immagini reali, farsi una biblioteca visiva, crearsi una palette che ci piace e che manterremo, pasticciare un poco e farsi un'idea abbastanza chiara di cosa si vuole e poi via!

Come amante dei fumetti mi piace leggerli e spesso trovo idee nei lavoro di altri autori anche se consiglio vivamente a tutti di spaziare in tutte le arti visive: cinema, pittura, fotografia, grafica possono essere anche più stimolanti di un fumetto.


palette scelta per la pagina tratta da una foto

Per quanto riguarda il lavoro vero, incomincio creando 4 livelli: nero- basi personaggi- basi sfondo- bianco. Stendo le basi solitamente senza tener conto della luce.



2 livelli basi

Appena ho una base finita inizio a pasticciare studiando prima le ombre e le luci poi i toni da dare alla scena considerando ora e composizione cromatica della luce cercando di distinguere bene i piani, per dare una buona resa prospettica.

Quando sono abbastanza soddisfatta riapro il file con le basi e la versione bozza che mi convince e inizio a ricreare, in bella copia, gli effetti sperimentati.

bozza

Aggiungo le ombre sopra il livello base per le basi e sopra quello dei personaggi per le ombre dei personaggi. Metto questi livelli in modalità moltiplica e inizialmente stendo un colore unico su tutti le superfici. Si può usare o un colore neutro o un colore che sia complementare a quello della luce, come succede in natura.
In seguito aggiusterò questo livello variando di superficie in superficie in base a tanti parametri, tipo e colore dei materiali, distanza dal soggetto, colore luce e così via

aggiunti 3 livelli ombre (pers-sfondo e pennellate)

Aggiungo le luci della base e dei personaggi.

Durante queste operazioni faccio sempre delle campiture piatte leggermente più larghe del dovuto , per individuare i piani in cui batte la luce o l'ombra e poi prima sfumo con lo strumento goccia e poi intervengo con la gomma a dare una forma e una sfumatura seguendo l'andamento delle superfici.
Le ombre come le luci devono poi essere accentuate o diminuite di intensità in taluni casi, secondo la diversa ruvidezza dei materiali la saturazione del colore di partenza e così via. Altre volte vario un poco nel tono nella carne il tono azzurro ad esempio lo viro verso un violaceo per non fare assumere all'incarnato una sgradevole sfumatura grigiastra. Ovviamente il colore dell'ombra deriva dal colore della luce che influenza la superficie e riflette maggiormente l'ambiente circostante.

aggiunti 3 livelli luci ( pers-sfondo e pennellate) + livello sfumature

Finiti questi passaggi comincio il lavoro delle atmosfere inserendo vari livelli in modalità colore e luce subito dopo i layers personaggi e sfondi per dare un tono sulla base e poi uso dei livelli atm sulle ombre per dare un tono diverso a queste ultime e per dargli una sfumatura più intensa. Per facilitare il lavoro si possono selezionare le zone su cui lavorare utilizzando le campiture base e bloccare i pixel utilizzati con apposita opzione.

aggiunti 4 livelli atmosfera ( atmosfera gialla e blu per le zone ombra luce di personaggi e sfondo)


Poi passo a fare delle texture sulle superfici più ruvide: terreno, pavimenti ma anche certi abiti. Le texture solitamente le faccio almeno in due livelli: uno neutro per dare l'idea di ombre e uno mod colore per simulare la riflessione della luce o di superfici colorate vicine. Per i materiali naturali come terreno o rocce servono tante foto e capire come sono molti i colori che assume ogni singola roccia.



aggiunti 4 livelli texture (text personaggi, text sfondi in mod moltiplica e mod normale)


Ora manca l'essenziale vedere se i piani sono ben staccati.

Controllare che ci sia una variazione di tono, di luminosità o di saturazione( una o più componenti di questi) che permetta questo stacco. Un metodo per capire meglio se funziona è mettere un livello di lavoro il mod. colore 100% su tutto se riuscite ad avere un buon senso della profondità è ok altrimenti rimetteteci mano.
Di solito desaturo i piani più arretrati e do velature azzurre o di luce più intensa. Si può anche variare il tratto nero della china per le cose in lontananza

aggiunti 5 livelli per chiarire stacco piani ( aggiunta ombre o luci e varie, aggiunta di livelli saturazione e colore)

Alla fine non mi rimane che fare i ritocchi: accendere eventuali candele o fare qualche bagliore sulle armature e cose così. I bagliori si possono fare anche sopra il livello del nero ma andandoci piano.
Ultima fase, chiudere tutto, ovviamente dopo aver salvato ( salvate spesso!!!) riaprire dopo diverse ore e riguardare con attenzione, sfuggono spesso grosse cavolate quando si lavorato per molto su una tavola, l'occhio si "abitua" e non nota più. E' poi di grande aiuto un parere esterno, io e Fabio a fine giornata ci scambiamo il lavoro e ce lo critichiamo a vicenda.

aggiunti 4 livelli piccoli ritocchi e nebbia


Claudia Checcaglini



8 commenti:

paolo raffaelli ha detto...

Finalmente una parola di speranza anche per chi, come me, col colore più che altro si arrabatta.
Ho scoperto che molte cose le facevo, ma moltissime le saltavo, le confondevo, le toppavo...
eh, si, penso sia proprio un tutorial!
Ah ah ah!
Ciao

paolo

Claudio Cerri ha detto...

Complimenti per il blog, molto interessante!

Claudia ha detto...

Paolo.Porca miseria, chissà se è prevista una multa :D

Mi accorgo solo ora che io parlo sempre di 'sto Fabio senza specificare che si tratta di Fabio Lai ma oramai sono un po' di casa qua:)

Legend Fenys ha detto...

bravissimi :)

Estylon ha detto...

Grazie per l'utilissimo tutorial.
Lo trovo molto interessante e utile!

Matteo ha detto...

Grandioso Tutorial! Bravissima Claudia!

Claudia ha detto...

Grazie Legend Fenys!
Fa piacere che possa essere d'aiuto, Estylon!
Grazie Matteo! Era da mo' che non ci si ritrovava :D

max ha detto...

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