giovedì 15 novembre 2007

Illustrazione 7 photoshop, Fabio Lai: Cowboy

Tutorial n°54

- Premessa
Il disegno iniziale è stato realizzato con matita HB su normale carta da fotocopie, successivamente scansionato (a 1200 dpi onde conservarne una versione in high resolution, ho poi lavorato su una versione a 300dpi) e colorato con Photoshop CS.
Ho preferito disporre i livelli come segue: sotto a tutti un livello bianco (che poi non serve a niente) sopra a questo uno contenente soltanto il nero e gli altri posti “a panino” tra i primi due. Questo sistema mi permette di cambiare agevolmente il colore del tratto in qualunque istante a mio piacimento.
Ho lavorato in metodo CMYK nell’ottica di un’eventuale pubblicazione (sai mai!).

- Cominciamo dando un’occhiata alla versione in B/N.
E’ un disegno piuttosto semplice, quasi privo di prospettiva, nato estemporaneamente da uno schizzo, quindi senza particolare progettazione. Permette di divertirsi molto con la colorazione delle varie superfici senza doversi preoccupare troppo di effetti di profondità atmosferica.
Come vedete il tratto è in parte colorato (in realtà questi cambiamenti sono stati fatti in corso d’opera), del tratto iniziale ho lasciato nero solo quello dei soggetti che reputo debbano spiccare nella composizione, creando così un effetto prospettico; lo sfondo dal tratto più chiaro appare più lontano dei personaggi col tratto nero.
Certi particolari poi tendevano a spiccare troppo prendendo un’importanza eccessiva (i peli sulle braccia del cabboy, le linee dinamiche che seguono il percorso del revolver o il capello del bimbo) e quindi necessitavano di essere “ammorbiditi”.
Il concetto è banale ma lo spiego giusto per quelli che di norma non ci arrivano (sì, ce l’ho con te!).




- A questo punto comincio col colore vero e proprio. Ero molto interessato a mantenere un approccio che portasse ad un risultato piuttosto hand-made, così ho ripercorso passo passo i vari passaggi che abitualmente uso nella pittura ad acrilico. Per prima cosa identifico un colore che possa “legare” tutti gli altri, un tono che traspaia qua e là senza infastidire l’occhio ma anzi che funga da elemento unificatore. Ho optato per questo marrone scuro.


- Adesso passo a colorare i personaggi. Ho usato vari pennelli gessosi con un’opacità alta ma non al 100%. Questo mi ha obbligato a dare più pennellate dove volevo che il colore fosse pieno e nei punti con minor pennellate il colore lascia trasparire il marrone sottostante che funge da ombra. Dove le pennellate risultavano troppo nette ho dato alcuni colpi di gomma a bassa opacità.


- Lo so cosa stai pensando: “ehi, manca lo sfondo! “ Smettila di frignare e leggi più avanti.
Con gli stessi pennelli ho dipinto il terreno, la staccionata e il cielo su differenti livelli, sempre lasciando emergere il marrone della base.


- Cominciamo col dare un po' di luce utilizzando il solito pennello gessoso con la medesima opacità di prima.



- Adesso una sequenza che riguarda i dettagli di faccia e i guanti del Cowboy. Il pistolero è il soggetto di maggior interesse dell'illustrazione, in particolare il volto e le mani che compiono l'azione di sfoderare la pistola attireranno l'attenzione, ho deciso di curarli maggiormente.
La barba è stata realizzata tramite un livello in modalità colore, poi con qualche pennellata ho fatto "uscire" alcuni peli.
Sul volto ho creato un po' di rossore tramite un livello moltiplica e poi con un livello schiarisci ho applicato i riflessi luminosi. Infine ho dato le ombre e una luce secondaria azzurra.
In questi momenti la cosa più importante è non esagerare con effetti e ritocchini, il rischio è di farsi prendere la mano e scivolare verso un risultato privo di freschezza o, ancor peggio, pacchiano.


- Ecco l'immagine completa con ombre e riflessi.


- E' tempo di dedicarsi allo sfondo.
Per quanto riguarda il cielo ho lavorato col pennello spugna bagnata su diversi livelli, ho dato le pennellate per l'ingombro nelle nubi che poi ho smussato con la gomma a bassa opacità, anch'essa settata su spugna bagnata. Poi regolando l'opacità dei vari livelli ho ottenutp maggior varietà nella densità delle nuvole. Si tratta di un lavoro veloce e divertente che richiede pochi minuti ma che ridà un'immagine più elaborata del tempo che in realtà ci avete speso e regala un bel po' di soddisfazione.
E' buona regola tenere un vasto archivio con foto di cieli e paesaggi da tenere sott'occhio. Per non fare confusione tenete la cartellina con la documentazione fotografica lontana da quelle con i video porno e l'ultimo disco dei Muse scaricato da E-mule.
Per il terreno ho usato il solito sistema di pennellate "gessose". Qua e là ho lasciato delle tracce azzurre sul suolo. Una gamma di rossi e arancio più il celeste della carrozzina compongono praticamente l'intera tavolozza di questa illustrazione, per impedire che i rossi soffochino gli altri colori ho voluto macchiare di azzurro le rocce e la sabbia, il tutto risulta così più equilibrato.
Se così non vi sembra allora che le fiamme dell'inferno vi divorino fino al termine dell'eternità.


- Le rocce a destra avevano un aspetto decisamente poco tridimensionale, è l'unico elemento dello sfondo di una qualche importanza, ho pensato di creare un effetto di prospettiva atmosferica tramite un livello luce soffusa proiettando così verso lo sfondo gli speroni rocciosi più a sinistra.


- A questo punto col pennello "setole rozze arrotondate" (e la gomma settata sullo stesso brush) ho dipinto quelle sporcature rosse che fanno capolino praticamente ovunque. Creando così un effetto che ricorda gli spruzzi fuori controllo di un aerografo e dando all'illustrazione un che di "stropicciato" che mi piace tanto.


- Ultime pippine! Il disegno della camicia mi sembrava troppo semplice, quindi ho sottolineato la texture con degli ulteriori quadri bianchi. Ho aggiunto del rossore sulla faccia del pupo.
Infine per stemperare il giallo ed esaltare il colore della camicia ho aggiunto un livello in modalità colore con sfumature rosse ad una opacità bassissima (8%) cancellandone poi un po' dalla carrozzina che era diventata troppo opaca.
Ah, poi c'ho messo la firma.


Il tutorial è finito, andate e moltiplicatevi.


PPS: Concludo dicendo che scrivere un tutorial è un'attività interessante, non solo per chi legge ma anche per chi lo redige che è obbligato a domandarsi: "come ho fatto?"

10 commenti:

Ketty Formaggio ha detto...

Fabio, è un tutorial bellissimo!! O__O
Correggi solo uno slato che ho visto qui:

E' tempo di dedicarsi allo sfondo.

... gomma a bassa opacità, anch'essa settata su spugna bagnata. Poi regolando l'opacità dei vari livelli ho ottenutp ...

Angela Bondi ha detto...

Uauauauaahhaha!!
bellissimo questo disegno XD davvero simpaticissimo!
grazie per le dritte! ;)

Angie

Lenteuse ha detto...

Meraviglioso,tutto. Illustrazione e tutorial. Ahahah, bella, bravissimo!
Gracias compare.

Claudio ha detto...

belissimo tutorial

Claudio ha detto...

ovviamente con 2 elle!

Sinensis ha detto...

mmm...però la texture della camicia non segue le increspature ma è piatta...invece dovrebbe adattarsi alle pieghe!...però a colpo d'occhio non dà questa impressione, forse grazie alle ombreggiature...

Davide Pascutti ha detto...

Uh-oh, davvero mooolto interessante: ben eseguito e ben spiegato!
Complimenti e possa Malgioglio continuare a guidare la tua matita!

Fabio Lai ha detto...

Grazie a tutti, è stato un piacere.
I quadretti della camicia sono stati realizzati volutamente piatti, è una mia scelta grafica.

Serena ha detto...

E' stupendo!
Complimenti davvero!

Serena ha detto...

E' stupendo!
Complimenti davvero!

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